L'ultima popolazione milanese di Cerambyx cerdo è salva grazie a Biotreeversity
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Una quercia morta può ancora essere piena di vita. E proprio sulla grande quercia situata presso l'IRCCS Ospedale San Raffaele si trovava l'ultima popolazione nota di Cerambice della quercia (Cerambyx cerdo) dell'area milanese, salvata grazie a un nostro intervento.
La grande quercia era ormai morta da tempo, ma continuava a ospitare numerose larve di questo raro coleottero protetto. Per ragioni di sicurezza l'albero doveva essere rimosso, ma la sua eliminazione avrebbe comportato anche la distruzione dell'intera popolazione di insetti che viveva al suo interno. Per evitare questa perdita, il nostro team ha progettato e coordinato una complessa operazione di traslocazione: il tronco e le sue preziose comunità biologiche sono stati trasferiti nel PLIS Parco dei Mughetti, un'area protetta caratterizzata dalla presenza di querce mature e habitat idonei alla sopravvivenza della specie.
Il Cerambice della quercia è uno dei più grandi coleotteri europei e può raggiungere oltre 5 centimetri di lunghezza, escluse le lunghe antenne. Le sue larve vivono all'interno del legno per diversi anni, scavando gallerie profonde nei tronchi delle querce mature.
Pochi sanno che il ciclo vitale di questa specie può durare fino a cinque anni: la maggior parte della sua esistenza si svolge infatti come larva nascosta nel legno, mentre gli adulti vivono solo pochi mesi durante l'estate per riprodursi. Questa caratteristica rende particolarmente delicata la conservazione delle popolazioni, perché la perdita di un singolo albero può compromettere anni di sviluppo delle larve.
Da anni ci battiamo per contrastare l'idea comune che un albero morto sia un elemento da rimuovere: il legno morto, infatti, rappresenta uno degli habitat più ricchi di biodiversità presenti negli ecosistemi forestali. Funghi, insetti, muschi, licheni, uccelli e piccoli mammiferi dipendono da questi microambienti. Gli ecologi stimano che una quota significativa delle specie forestali europee utilizzi, in una fase del proprio ciclo vitale, alberi senescenti o legno in decomposizione. Il Cerambice della quercia è una delle specie simbolo di questi ecosistemi: la sua presenza indica ambienti ricchi di grandi alberi e di processi naturali ancora funzionanti.
La traslocazione di un albero habitat è un'operazione eccezionale che richiede competenze scientifiche, arboricolturali e logistiche molto specialistiche.
Prima dello spostamento sono stati effettuati monitoraggi della popolazione, valutazioni di stabilità dell'albero, analisi del sito di destinazione e un articolato iter autorizzativo previsto dalla normativa che tutela la specie. Durante le operazioni, il tronco è stato smontato in grandi sezioni per preservare il maggior numero possibile di gallerie e larve presenti al suo interno.
Il nostro lavoro, che traduce competenze scientifiche in interventi concreti come questo, non sarebbe possibile senza il supporto di Foundation Maisons du Monde e di Fondazione Cariplo, che ha finanziato parte dei costi logistici.
Puoi trovare piu' informazioni (inclusi i commenti di Davide, Claudia ed Emilio) sul comunicato stampa.























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